31 maggio 2012

Magnificat

Oggi 31 maggio la Chiesa cattolica celebra la festa liturgica della Visitazione della Beata Vergine Maria che ricorda la visita che Maria fece a sua cugina Elisabetta subito dopo avere ricevuto l'annuncio che sarebbe diventata Madre di Gesù per opera dello Spirito Santo. Due donne incinte, una più anziana (Elisabetta) l'altra giovanissima (Maria) che condivideranno per tre mesi la loro esperienza di portare in grembo una vita.
Che relazione c'è tra gli studi sulla componente psichica del feto che si sviluppa nell’utero materno e i passaggi di questo racconto evangelico? Ne parla il dott. Alessandro Volta, pediatra, in suo articolo.
Oggi è possibile riconoscere anche per la vita prenatale caratteristiche sensoriali ed emozionali ben definite, pur prive di consapevolezza e razionalità e ritroviamo già tutti questi elementi in questo episodio.
Leggiamo che al saluto di Maria la cugina Elisabetta avverte il sussulto del bambino che porta in grembo, un sussulto di gioia; l’udito fetale di colui che diverrà Giovanni Battista e le reazioni comportamentali provocate dal saluto, esprimono con molta chiarezza quanto oggi sappiamo della vita psichica prenatale.
La nuova sensibilità emozionale di Elisabetta produce il saluto a Maria che tutti noi recitiamo nell’Ave Maria senza però la consapevolezza che tale invocazione è nata dall’intimo di una donna nel pieno della sua gravidanza.
Lo stato di "trasparenza psichica" di Maria (grande sensibilità della madre indotta dalle modificazioni neuro-ormonali) sembra all’origine della lode del Magnificat. Nel Magnificat Maria sembra rivolgersi a Dio e nel contempo anche al bambino che porta dentro di se, proprio come una giovane madre che sente la propria creatura come una parte di se dalla quale dovrà però riuscire (almeno in parte) a separarsi.

Nei primi capitoli del Vangelo di Luca non si parla soltanto di donne in gravidanza, ma è presente in maniera significativa e attiva anche un uomo: Zaccaria, l’anziano marito di Elisabetta. L’annuncio dell’Angelo Gabriele viene dato proprio a lui, quasi a significare che il concepimento, che nasce dall’idea di Dio, passa però anche da lui. Quest’uomo è parte attiva della gravidanza della moglie e anche per lui il figlio, Giovanni Battista, è prima di tutto un’idea, una parola che si incarna.
Per ogni padre il figlio nasce prima come idea che come individuo concreto, ogni padre vive un figlio immaginario in attesa del figlio reale che dovrà “adottare” quando potrà tenerlo finalmente tra le braccia. Come Zaccaria, ogni padre vive mentalmente, ancora prima che fisicamente, la gravidanza della moglie. Zaccaria, per volere divino, partecipa alla gravidanza di Elisabetta rimanendo per tutti i nove mesi muto, in un silenzio che lo rende più sensibile e chiuso in se stesso.
Secondo le ricerche degli ultimi decenni, dopo la nascita del figlio, anche i padri sufficientemente coinvolti, attraversano un periodo caratterizzato da maggiore empatia e sensibilità per la moglie e il figlio. Per Zaccaria questo momento di maggiore ricchezza emotiva trova espressione nel famoso Benedetto che pronuncia dopo la nascita del figlio, appena gli si scioglie la parola. Come per il Magnificat, anche questa preghiera sembra ispirata dalla situazione speciale indotta dall’aver fatto nascere. Zaccaria, da bravo padre, presenta il mondo a suo figlio e presenta suo figlio al mondo annunciandone la missione futura.
Maria, Elisabetta e Zaccaria possono ben rappresentare la complessità e la ricchezza psichica presente in ogni donna e in ogni uomo che progettano di mettere al mondo un bambino.

4 commenti:

  1. Grazie per questo bellissimo post.
    Quando ho letto il titolo e l'inizio non sapevo proprio cosa aspettarmi (ovvero mi aspettavo la solita tiritera anti questo o anti quello :D ), ma arrivato alla fine ne sono rimasto davvero piacevolmente sorpreso.

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  2. PS OT

    Ma possibile che non ci sia un blog su blogger con l'opzione per ricevere una mail se ci sono nuovi commenti?
    /OT

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    1. Dovrebbe esserci il link "Iscriviti per email" proprio sotto il box del commento, a destra, o almeno a me appare - spero non sia un problema della dynamic view per cui appare solo a me...

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